FAQ

Il premio

Che cosa sono i premi “Gioco dell’Anno” e “Gioco di Ruolo dell’Anno”?
Gioco dell’Anno e Gioco di Ruolo dell’Anno sono premi dedicati rispettivamente ai giochi da tavolo ed ai giochi di ruolo pubblicati in Italia nell’ultimo anno.

Quando sono nati i due premi?
Il premio Gioco dell’Anno è stato fondato nel 1991 dalla rivista Agonistika News, che lo ha organizzato fino al 1999. Nel 2013 i diritti sono stati rilevati da Lucca Comics&Games srl., che da allora lo organizza, assieme al Gioco di Ruolo dell’Anno.
I riconoscimenti non sono legati ad un premio in denaro, ma i vincitori possono farsi pubblicità gratuitamente con l’apposito logo ed hanno diritto ad uno spazio dedicato durante la manifestazione Lucca Comics&Games, anch’esso gratuito.

Quali sono i criteri di giudizio per il “Gioco dell’Anno”?
In primis il gioco deve poter fungere da portale di ingresso nel mondo del gioco da tavolo e funzionare bene con il target di età e numero di giocatori indicato sulla confezione. L’esperienza ludica deve essere appassionante e coinvolgente. Il regolamento del gioco deve essere chiaro, completo, comprensibile e ben strutturato. Meccaniche innovative, longevità e soluzioni redazionali che facilitino l’apprendimento delle regole sono considerate con favore. Infine vengono valutate qualità e la funzionalità dei materiali, delle illustrazioni e della grafica.

Quali sono i criteri di giudizio per il “Gioco di Ruolo dell’Anno”?
La giuria valuta la facilità di creazione dei personaggi, la capacità del sistema di gioco di spingere al role-playing, la semplicità per il game-master (ove presente) di preparare e condurre la sessione di gioco e l’aderenza del sistema di gioco all’ambientazione.
 Il regolamento del gioco deve essere chiaro, completo, comprensibile e ben strutturato. La praticità d’uso del manuale di gioco, la presenta di esempi e materiale introduttivo così come soluzioni redazionali che facilitino l’apprendimento delle regole sono considerate con favore. Infine vengono valutate qualità delle illustrazioni, la loro aderenza all’ambientazione e l’influenza che possono avere sulla giocabilità e sull’appetibilità per il pubblico.

Quindi il premio non vuole individuare “i migliori giochi da tavolo e di ruolo dell’anno in assoluto”?
Esattamente. Come nel caso di libri o film, non è possibile valutare oggettivamente la qualità di un gioco, se non per gli aspetti esteriori (materiali, illustrazioni). In secondo luogo, la qualità del prodotto va sempre valutata in relazione al pubblico di riferimento, che, nel caso del “Gioco dell’Anno”, è composto solo per una piccola parte da specialisti.

Ci sono dei criteri di giudizio che non hanno a che fare con il gioco stesso?
Assolutamente no. La giuria valuta esclusivamente la qualità del gioco, indipendentemente da chi siano autori ed editore e dal fatto che abbiano o meno già vinto un premio in passato.
Analogamente non sono argomento di giudizio né il fatto che il gioco sia stato sviluppato in Italia o localizzato, né il luogo di produzione.

Che influenza hanno sulla scelte della giuria gli enti terzi (es. editori, autori, manifestazioni ludiche)?
Nessuno. Le giurie operano le proprie scelte in modo completamente indipendente.
 Per motivi organizzativi i coordinatori delle due giurie sono nominati da Lucca Comics&Games, ma operano comunque in modo indipendente.

La giuria

Da chi sono composte le giurie di “Gioco dell’Anno” e “Gioco di Ruolo dell’Anno”?
Le giurie sono composte da esperti di giochi, perlopiù persone che si occupano da tempo, per lavoro o per hobby, di divulgazione ludica. L’autorità e la credibilità di cui godono le giurie deriva esclusivamente dal lavoro svolto negli anni precedenti.
Competenza, indipendenza e imparzialità sono presupposti essenziali per far parte delle giurie.

Come vengono selezionati i giurati?
Con l’eccezione dei coordinatori, i giurati vengono selezionati con un meccanismo di cooptazione tra persone che lavorano nel campo della comunicazione ludica e che hanno dimostrato competenza e capacità di lavorare in gruppo.
Non esiste un modo per proporre le propria candidatura a giurato. Nelle giurie si viene chiamati.
 Chi è impegnato nell’ideazione, produzione o distribuzione di giochi non può diventare, o rimanere, membro della giuria.

Dove e quando i giurati provano i giochi in concorso?
Ogni giurato ha diversi gruppo di amici, conoscenti o colleghi con cui si ritrova per giocare più o meno regolarmente (almeno una volta a settimana). Inoltre ci sono diverse occasioni in cui i giurati si incontrano per testare insieme i giochi in concorso. Il periodo di maggior impegno è quello tra aprile e agosto. Tutti i membri delle giurie devono provare – e di fatto provano – tutti i giochi in concorso.

Come posso contattare le giurie?

Scrivendo rispettivamente a info@giocodellanno.it e info@giocodiruolodellanno.it

Tempistiche e iscrizioni

Quali sono le scadenze dei premi “Gioco dell’Anno” e “Gioco di Ruolo dell’Anno”?
Le liste dei finalisti vengono rese note nella prima metà del mese di settembre. I vincitori vengono svelati al più tardi entro la prima settimana del mese di ottobre. La premiazione ha luogo nella serata di gala di Lucca Comics&Games.
 I giochi devono essere messi a disposizione dei giurati al più tardi entro la metà del mese di giugno.

C’è una forma di iscrizione dei giochi?
Si, i giochi vengono iscritti dalle case editrici tramite un form online. Una volta approvate le iscrizioni, l’editore ha tempo fino alla metà del mese di giugno per inviare i giochi.

Possono essere iscritte tutte le nuove uscite o c’è qualche tipo di filtro?
In principio possono iscriversi al concorso tutti i giochi in lingua italiana pubblicati tra il 1 giugno dell’anno precedente ed il 31 maggio dell’anno in corso. 
Per poter partecipare i giochi devono essere in vendita nei negozi entro il 31 maggio dell’anno in corso. Prototipi e copie di prova non vengono accettate.
I giochi possono avere componentistica multimediale, ma non sono ammessi al concorso videogiochi in tutte le forme.
Per il Gioco di Ruolo dell’Anno è possibile iscrivere giochi in formato elettronico, mentre sono esclusi regolamenti per live.
Non è ammessa l’iscrizione di espansioni, mentre è possibile iscrivere nuove edizioni di giochi pubblicati in passato, a patto che contengano innovazioni significative.
Le giurie si riservano il diritto di respingere candidature, qualora i giochi proposti non siano considerati adeguati alla mission del premio, e viceversa di sollecitare iscrizioni di titoli valutati positivamente.

Come si scelgono i finalisti e il vincitore

Come funziona il processo di votazione?
I giurati valutano in totale autonomia i giochi in concorso e ne discutono in rete su un forum riservato. Al termine del periodo di valutazione, solitamente fine agosto, ogni giurato invia la sua lista di preferiti (8 per il Gioco dell’Anno, 5 per il Gioco di Ruolo dell’Anno) in ordine di valutazione.
 Ad ogni posizione nella lista corrisponde un punteggio. La somma dei punteggi di ciascun giurato determina una classifica. I primi 5 della lista (3 per il Gioco di Ruolo dell’Anno) vengono nominati finalisti.
 Durante il mese di settembre i giurati si riuniscono, discutono assieme dei finalisti e procedono alla votazione segreta per il vincitore indicando un solo nome. In caso che un gioco raggiunga la maggioranza assoluta, è eletto Gioco dell’Anno/Gioco di Ruolo dell’Anno, altrimenti si elimina il gioco che ha preso meno voti (e tutti quelli con zero voti) e si ripete la votazione.

Il vincitore è scelto sempre all’unanimità?
No. Benché il vincitore sia una scelta condivisa della giuria, non è assolutamente detto che tutti i giurati siano concordi, anzi solitamente la decisione è frutto di lunghe discussioni.
 Se ci fosse il requisito dell’unanimità, sarebbe probabilmente impossibile raggiungere una decisione.

Perché non vengono rese note le classifiche risultanti dalle votazioni?
Innanzitutto perché sulle discussioni interne alla giuria e sulle votazioni sussiste un vincolo di confidenzialità. In secondo luogo perché la classifica è solamente uno strumento di lavoro per la giuria e non un indice di merito. Tutti i giochi finalisti hanno pari possibilità di vincere. 
Infine lo scopo del concorso è quello di indicare un Gioco dell’Anno e non di fare una classifica.

Perché non fornite giudizi su tutti i giochi in concorso?
Perché sarebbe impossibile: non esiste un’opinione condivisa da tutti i giurati su ogni singolo gioco. Solo per il vincitore viene fornita una motivazione.
 In ogni caso i singoli giurati sono liberi di pubblicare la loro personale recensione dei giochi in concorso.

Finanziamento dei premi e uso dei loghi

Come è regolato l’uso dei loghi?
I loghi “Finalista”, “Gioco dell’Anno” e “Gioco di Ruolo dell’Anno” vengono concessi gratuitamente in uso agli editori dei giochi finalisti e vincitori, che potranno utilizzarli in accordo a quanto indicato sul manuale d’uso. 
In caso di prodotti localizzati in lingua italiana i loghi possono essere utilizzati, su richiesta, anche dall’editore originale del gioco.

Chi finanzia i costi di organizzazione dei premi?
Tutte le spese relative ai concorsi “Gioco dell’Anno” e “Gioco di Ruolo dell’Anno” (gestione, logistica, ospitalità della giuria, comunicazione) sono a carico di Lucca Comics&Games Srl.

I giurati ricevono un compenso per il loro lavoro?
No, il lavoro di giurati è svolto a titolo onorario. Vitto e alloggio durante la riunione di giuria sono a carico di Lucca Comics&Games.
 I coordinatori dei due concorsi sono parte dell’organizzazione di Lucca Comics&Games e come tali ricevono un compenso.

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